Istruzioni da incollare all'agente AI che lavora al tuo progetto. Quasi tutte
non toccano niente: l'agente capisce, ti riferisce e ti chiede cosa vuoi fare.
Ti riferisceStato, differenze fra documenti e realtà, blocchi
Poi ti chiede«Da quale passo vuoi partire?»
Leggi il prompt Punto della situazione+ regole comuni
Fammi il punto della situazione su questo progetto.
1. Ricostruisci lo stato da documenti, note, TODO e, se il progetto usa git, da ultimi commit, rami e modifiche non salvate.
2. Confronta ciò che i documenti dicono con ciò che il progetto fa davvero: dove non combaciano?
3. Individua cosa blocca l'avanzamento: decisioni mie, accessi, dati mancanti, parti rotte.
4. Proponi i passi successivi possibili, il più utile per primo, con il perché.
Una volta a settimana, o quando non tocchi il progetto da un po'.
CapisceSe ciò che deve funzionare da solo funziona ancora
Ti riferisceUna tabella: voce, stato, prova, rischio
Poi ti chiede«Quali problemi vuoi che sistemi?»
Leggi il prompt Controllo di salute+ regole comuni
Fai un controllo di salute di questo progetto, come una revisione periodica.
1. Automatismi: cosa dovrebbe partire da solo (operazioni pianificate, backup, integrazione continua, notifiche) e la prova dell'ultima esecuzione. Non avviarli a mano.
2. Errori: log e segnalazioni recenti, errori nuovi o ripetuti.
3. Scadenze: token, certificati, chiavi, domini, abbonamenti.
4. Dipendenze: aggiornamenti di sicurezza disponibili, versioni non più supportate.
5. Crescita: file, rami o dati aumentati senza motivo. Solo da elencare.
Riporta tutto in una tabella: voce, stato, prova, rischio.
Dopo un lavoro, tuo o dell'agente, prima di fidarti che vada tutto.
CapisceCosa è cambiato e cosa potrebbe essersi rotto
Ti riferisceLe modifiche, le parti a rischio, l'esito delle prove
Poi ti chiede«Vuoi che sistemi o approfondisca qualcosa?»
Leggi il prompt Dopo una modifica+ regole comuni
Guarda cosa è cambiato di recente in questo progetto e cosa potrebbe essersi rotto.
1. Ricostruisci le modifiche recenti: se il progetto usa git, dall'ultimo punto stabile; altrimenti da date dei file e documenti.
2. Per ogni modifica: cosa fa, quali parti tocca, cosa dipende da quelle parti.
3. Controlla le parti a rischio con prove mirate che non scrivano dati reali.
4. Segnala ciò che è cambiato senza essere documentato.
Prima di mettere online qualcosa o consegnarlo a qualcuno.
CapisceCosa manca per pubblicare senza sorprese
Ti riferisceBloccanti, cose da sistemare presto, cose che possono aspettare
Poi ti chiede«Vuoi che sistemi i bloccanti?»
Leggi il prompt Prima di pubblicare+ regole comuni
Dimmi se questo progetto è pronto per essere pubblicato o consegnato.
1. Percorri il percorso principale da capo, come farebbe una persona nuova.
2. Cerca i bloccanti: errori, dati di prova rimasti, segreti esposti, testi provvisori, link rotti, parti incomplete.
3. Controlla che quello che il progetto promette sia vero.
4. Dividi ciò che trovi in tre gruppi: blocca la pubblicazione, da sistemare presto, può aspettare.
Ti riferisceFino a sette idee, con beneficio e costo
Poi ti chiede«Quale vuoi che approfondisca o avvii?»
Leggi il prompt Cosa conviene migliorare+ regole comuni
Dimmi dove conviene investire tempo su questo progetto.
1. Capisci a cosa serve e chi lo usa, dai documenti e dal progetto stesso.
2. Cerca le occasioni: cose che fanno perdere tempo, parti fragili, attriti per chi lo usa, lavoro manuale ripetuto, idee rimaste a metà nei documenti.
3. Per ognuna stima beneficio e costo, e dì quanto sei sicuro della stima.
4. Ordinale per beneficio rispetto al costo. Al massimo sette.
Quando «sembra funzionare» ma nessuno ha provato i casi strani.
CapisceDove il progetto si rompe fuori dal percorso previsto
Ti riferisceBug riprodotti con i passi, sospetti separati
Poi ti chiede«Quali bug vuoi che corregga?»
Leggi il prompt Caccia ai bug+ regole comuni
Cerca i bug di questo progetto fuori dal percorso previsto.
1. Prova i casi limite pertinenti: valori vuoti o enormi, caratteri speciali, zero e negativi, doppio clic, rete assente, sessione scaduta.
2. Cerca gli errori muti: eccezioni ingoiate, operazioni che falliscono senza avvisare.
3. Cerca i dati che si guastano: riferimenti a elementi cancellati, salvataggi a metà, fusi orari, arrotondamenti.
Per ogni bug riprodotto scrivi i passi esatti; quelli non riprodotti vanno in «sospetti», con il motivo.
Quando vuoi sapere se le funzioni promesse ci sono tutte e danno risultati giusti.
CapisceSe ogni funzione promessa c'è e dà il risultato giusto
Ti riferisceFunzioni complete, a metà, sbagliate, con la prova
Poi ti chiede«Quali vuoi che completi o corregga?»
Leggi il prompt Fa quello che promette+ regole comuni
Controlla se questo progetto fa quello che promette.
1. Ricava le promesse: cosa dicono documenti, pagine, descrizioni e interfaccia che il progetto fa.
2. Per ogni promessa percorri il caso reale con dati realistici, senza toccare dati veri.
3. Classifica: funziona, funziona in parte (cosa manca), non funziona, non verificabile (cosa servirebbe).
4. Segnala anche le funzioni presenti ma non dichiarate da nessuna parte.
Per sapere se un guasto ti fa perdere lavoro o dati.
CapisceCosa succede se un servizio cade, la rete manca o un dato è sbagliato
Ti riferiscePunti fragili, dati a rischio, stato dei backup
Poi ti chiede«Quali protezioni vuoi che aggiunga?»
Leggi il prompt Quando qualcosa va storto+ regole comuni
Verifica come si comporta questo progetto quando qualcosa va storto.
1. Individua da cosa dipende: servizi esterni, rete, database, file, altri programmi.
2. Per ciascuno: cosa succede se non risponde, risponde tardi o risponde male? L'errore si vede, si recupera, o si perdono dati? Prova solo in locale o ragionando sul codice.
3. Backup e ripristino: esistono, sono recenti, qualcuno ha mai provato a ripristinarli?
4. Operazioni interrotte a metà: lasciano dati incoerenti?
Prima di aprire il progetto ad altri, o dopo aver aggiunto accessi, dati o pagamenti.
CapisceChi può vedere o toccare ciò che non dovrebbe
Ti riferisceRischi per gravità, ognuno con lo scenario d'attacco
Poi ti chiede«Quali rischi vuoi che chiuda, e in che ordine?»
Leggi il prompt Sicurezza+ regole comuni
Fai una verifica di sicurezza di questo progetto, con gli occhi di chi cerca di entrare dove non dovrebbe.
1. Mappa: quali dati tiene, chi può leggerli e scriverli, da dove entra l'input.
2. Accessi: ogni operazione controlla chi la chiede sul server? Cambiando un identificativo si vedono i dati di un altro?
3. Segreti: chiavi, token e password nel codice, nella cronologia, nei log, nel codice inviato al browser. Indica dove, senza riportarne il valore.
4. Input e configurazione: iniezioni, caricamento di file, reindirizzamenti aperti, HTTPS, intestazioni, dipendenze vulnerabili.
Per ogni rischio descrivi lo scenario d'attacco in una frase. Non tentare attacchi contro servizi pubblicati o di terzi.
Se raccogli nomi, email, posizioni, statistiche o altri dati di persone.
CapisceQuali dati personali raccoglie, dove finiscono e per quanto
Ti riferisceLa mappa dei dati e le differenze con ciò che dichiari
Poi ti chiede«Quali correzioni vuoi che faccia?»
Leggi il prompt Dati personali+ regole comuni
Verifica come questo progetto tratta i dati personali. Non è una consulenza legale: segnala dove servirebbe un parere.
1. Mappa i dati personali: quali raccoglie, anche indirettamente (indirizzi IP, statistiche, cookie, log), da dove, dove li salva, a chi li passa.
2. Confronta con ciò che dichiarano informativa e banner: voci mancanti, promesse non mantenute.
3. Conservazione: per quanto restano i dati, e se c'è un modo per cancellarli.
4. Servizi di terzi: quali ricevono dati, e se sono dichiarati.
Ti riferisceAttriti, con il punto esatto e cosa si vede
Poi ti chiede«Quali attriti vuoi che risolva?»
Leggi il prompt Usabilità+ regole comuni
Usa questo progetto come chi lo vede per la prima volta e ha fretta. Se non puoi avviarlo, dillo e lavora su schermate e codice.
1. Scrivi chi è l'utente tipo e i suoi tre compiti principali, e da cosa lo deduci. Se li indico io, usa i miei.
2. Porta a termine ogni compito e annota dove il passo successivo non si capisce: comandi senza testo, azioni da cercare scorrendo, passi di troppo.
3. Se un compito scrive dati reali, fermati sul passo prima: annota cosa succederebbe e se si può annullare.
4. Ripeti su telefono e computer, misurando lo schermo (390 e 1280 px) e non a occhio, se l'interfaccia cambia con la larghezza.
5. Provoca almeno un errore per compito, per esempio un campo vuoto o un file sbagliato: il messaggio dice cosa è successo e cosa fare?
6. Cerca trappole: azioni irreversibili senza conferma, lavoro perso, parole tecniche.
Quando vuoi che lo usi anche chi vede poco o non usa il mouse.
CapisceChi resta escluso: vista, tastiera, tocco
Ti riferisceProblemi con i valori misurati, requisiti separati dai consigli
Poi ti chiede«Quali vuoi che sistemi?»
Leggi il prompt Accessibilità+ regole comuni
Verifica l'accessibilità dell'interfaccia. Tieni separati requisiti WCAG 2.2 AA, buone pratiche e suggerimenti.
1. Contrasto: 4,5:1 per il testo normale, 3:1 per testo grande e componenti. Riporta i valori misurati.
2. Tastiera: tutto si usa senza mouse, con il fuoco visibile.
3. Nomi e annunci: testi alternativi, etichette, messaggi dinamici annunciati.
4. Bersagli: almeno 24×24 px (requisito), 44×44 px per il tocco (buona pratica).
Dove servirebbe una prova con lettore di schermo che non puoi fare, dillo.
Quando lo usano su schermi e browser diversi dal tuo.
CapisceSe si legge e funziona su telefoni, tablet e browser diversi
Ti riferisceCosa si rompe, dove e su quale schermo
Poi ti chiede«Quali problemi vuoi che sistemi?»
Leggi il prompt Telefono e browser+ regole comuni
Verifica come si comporta questo progetto su schermi e browser diversi.
1. Prova le pagine principali a 320, 390, 768 e 1280 px di larghezza: contenuti tagliati, scorrimento orizzontale, testi illeggibili, comandi troppo piccoli.
2. Telefono in verticale e in orizzontale, con la tastiera aperta sui campi.
3. Browser: se puoi, confronta Safari, Firefox e Chrome; se ne hai uno solo, dillo e segnala le parti del codice a rischio di compatibilità.
4. Testo ingrandito dal sistema e modalità scura, se il progetto le prevede.
Ti riferisceMisure e interventi ordinati per convenienza
Poi ti chiede«Quali interventi vuoi che faccia?»
Leggi il prompt Prestazioni+ regole comuni
Misura le prestazioni di questo progetto: misure, non impressioni.
1. Prima apertura: peso, richieste, tempo prima che si possa usare.
2. Operazioni principali con pochi e con molti dati: dove il tempo cresce più che in proporzione?
3. Server e database: interrogazioni ripetute, dati caricati per intero quando ne serve una parte.
Per ogni misura indica condizioni e attendibilità; per ogni problema l'effetto per chi usa il progetto, il guadagno stimato e il costo.
Quando paghi servizi o hosting e non sai quanto pesano.
CapisceCosa consuma risorse e cosa costa
Ti riferisceVoci di costo, limiti e sprechi, con i numeri disponibili
Poi ti chiede«Quali risparmi vuoi che applichi?»
Leggi il prompt Consumi e costi+ regole comuni
Capisci quanto consuma e quanto costa questo progetto.
1. Elenca i servizi a pagamento o con limiti gratuiti: hosting, database, API, domini, strumenti.
2. Per ognuno, il consumo attuale rispetto ai limiti, se riesci a vederlo; altrimenti dichiara che non è verificato.
3. Cerca gli sprechi: chiamate ripetute, dati conservati senza motivo, risorse attive e inutilizzate.
4. Stima cosa succede se l'uso raddoppia.
Quando i test sono verdi ma i bug arrivano lo stesso.
CapisceSe i test fermerebbero davvero un guasto
Ti riferisceTest deboli e funzioni senza protezione
Poi ti chiede«Quali test vuoi che aggiunga o rafforzi?»
Leggi il prompt Test che valgono+ regole comuni
Valuta se i test di questo progetto proteggono davvero.
1. Lanciali e riporta l'esito con il codice di uscita. Segnala quelli saltati o disattivati.
2. Controlla che provino il progetto vero, con dati realistici.
3. Per i cinque test più importanti descrivi un guasto plausibile che non li farebbe fallire. Se vuoi dimostrarlo, fallo solo in una copia isolata e poi eliminala; non toccare le modifiche non salvate.
4. Elenca le funzioni importanti senza test, in ordine di danno.
Quando ogni modifica richiede più tempo del previsto.
CapisceQuali parti rendono difficile modificare il progetto
Ti riferiscePunti critici, con il costo di lasciarli così
Poi ti chiede«Quale riordino vuoi che faccia per primo?»
Leggi il prompt Codice da riordinare+ regole comuni
Capisci quali parti di questo progetto rendono difficili le modifiche.
1. Trova i punti critici: file o funzioni molto lunghi, logica duplicata, nomi che ingannano, codice morto, parti senza test.
2. Dipendenze: librerie abbandonate, versioni vecchie, pacchetti usati per poco.
3. Per ogni punto stima quanto costa lasciarlo così (tempo, rischio di errori) e quanto costa sistemarlo.
4. Niente riscritture totali: proponi interventi piccoli, in ordine.
Quando qualcuno, o un agente nuovo, deve riprendere il progetto.
CapisceSe un estraneo riesce a capire, avviare e modificare il progetto
Ti riferisceCosa manca o è superato nei documenti
Poi ti chiede«Quali documenti vuoi che scriva o aggiorni?»
Leggi il prompt Si riparte senza memoria?+ regole comuni
Verifica se questo progetto si può riprendere senza la memoria di chi l'ha fatto.
1. Fingi di arrivare adesso: dai soli documenti capisci a cosa serve, come si avvia, come si verifica, come si pubblica?
2. Prova i comandi scritti nei documenti che non modificano dati: funzionano ancora?
3. Segnala decisioni importanti non scritte, istruzioni superate, passaggi che stanno solo nella testa di qualcuno.
4. Indica il minimo da scrivere perché la prossima persona parta in un'ora.
Quando ciò che il progetto afferma deve essere vero.
CapisceSe numeri, promesse e dati tecnici sono veri
Ti riferisceAffermazioni con fonte, false o non verificate
Poi ti chiede«Quali testi vuoi che corregga?»
Leggi il prompt Testi e numeri+ regole comuni
Controlla che ciò che il progetto afferma sia vero e aggiornato.
1. Elenca le affermazioni verificabili: numeri, promesse, limiti, dati tecnici, prezzi, date.
2. Per ognuna cerca la fonte: il codice, una fonte primaria, un calcolo.
3. Segnala le affermazioni false, superate, contraddittorie o senza fonte.
Non inventare fonti: se non trovi conferma, scrivi «non verificato».
CapisceQuanto il sito è leggibile da Google e dagli assistenti AI
Ti riferisceProblemi tecnici e suggerimenti, separati
Poi ti chiede«Quali interventi vuoi che faccia?»
Leggi il prompt Visibilità+ regole comuni
Verifica quanto questo sito è leggibile da motori di ricerca e assistenti AI. Nessun intervento garantisce indicizzazione: separa controlli tecnici e suggerimenti.
1. Titoli, descrizioni, canonical, robots e sitemap coerenti.
2. Pagine a cui non porta nessun link interno.
3. Dati strutturati validi; contenuto leggibile senza JavaScript.
4. Se hai accesso a Search Console, confronta con ciò che risulta indicizzato; altrimenti dichiaralo.
CapisceCosa occupa il disco e cosa è fermo da anni
Ti riferisceLe voci più pesanti, con peso, data e a cosa servono
Poi ti chiede«Cosa vuoi archiviare o togliere?»
Leggi il prompt Dove va lo spazio+ regole comuni
Fammi capire come è occupato il disco di questo computer e cosa non serve più.
1. Misura le cartelle principali della mia home (Scrivania, Documenti, Download, Immagini, Filmati, Musica, cartelle di lavoro): quanto pesano e quando sono state toccate l'ultima volta. Salta le cartelle di sistema, le librerie interne delle applicazioni, le cache e le cartelle di dipendenze; dimmi cosa hai escluso.
2. Elenca le venti voci più pesanti con peso, ultima modifica e a cosa servono, per quello che capisci dai nomi e dal contenuto.
3. Separa: roba viva, roba ferma da più di un anno, roba che si può ricreare (cache, esportazioni, copie di lavoro).
4. Dove non capisci a cosa serve una cartella, dillo invece di indovinare.
Non spostare, rinominare o cancellare niente.
Quando la scrivania non si vede più e i download sono un magazzino.
CapisceCosa si è accumulato e a quale progetto appartiene
Ti riferisceUn gruppo per argomento, con la destinazione proposta
Poi ti chiede«Approvi queste destinazioni?»
Leggi il prompt Scrivania e Download+ regole comuni
Guarda cosa si è accumulato sulla Scrivania e nella cartella Download, e proponi dove va.
1. Elenca i file con data, peso e tipo. Raggruppali per argomento o progetto, non per estensione.
2. Per ogni gruppo proponi una destinazione fra le cartelle che uso già, dicendo perché. Se serve una cartella nuova, dillo.
3. Tieni da parte i dubbi: file che non capisci, roba personale, cose scaricate per caso.
4. Segnala ciò che si può buttare senza perdere niente (installatori già usati, doppioni scaricati, archivi già estratti).
Non spostare né rinominare niente: prepara l'elenco delle destinazioni e fammelo approvare.
Quando esistono «copia 2», «finale» e «finale vero» della stessa cosa.
CapisceQuali file sono identici e quali sono versioni della stessa cosa
Ti riferisceI gruppi, con quale terrei e quanto spazio si libera
Poi ti chiede«Quali gruppi vuoi ripulire?»
Leggi il prompt Doppioni e copie+ regole comuni
Cerca i file doppi e le versioni multiple della stessa cosa.
1. Prima i file identici per contenuto, non solo per nome, nelle cartelle che ti indico o nella mia home, escludendo sistema, cache e librerie delle applicazioni.
2. Poi le famiglie di versioni: «copia», «copia 2», «finale», date diverse, esportazioni ripetute.
3. Per ogni gruppo indica quale terresti e perché (più recente, in un percorso ordinato, richiamato da altri file), e quanto spazio si libera.
4. Metti a parte i casi delicati: file dentro cartelle sincronizzate con la nuvola, dentro repository, o che potrebbero essere richiamati da un programma.
Non cancellare e non spostare niente.
Quando ogni cartella segue una logica diversa e non trovi più le cose.
CapisceCome sono organizzate oggi le cartelle e quali regole segui già
Ti riferisceLe regole dedotte, con esempi, e dove non le segui
Poi ti chiede«Adotto questa convenzione? Da dove comincio?»
Leggi il prompt Nomi e struttura+ regole comuni
Capisci come sono organizzate oggi le mie cartelle e proponi una regola che rispetti quello che già faccio.
1. Guarda la struttura reale: come sono raggruppate le cartelle, che nomi hanno, quali schemi ricorrono (date, cliente, progetto, anno).
2. Ricava le regole che seguo già, con esempi veri, e i punti dove non le seguo.
3. Proponi una convenzione minima: nomi di file e cartelle, dove nasce una cosa nuova, dove finisce quando è chiusa. Poche regole, tutte applicabili a mano.
4. Indica le cartelle che oggi si allontanano di più dalla regola e quanto costerebbe sistemarle.
Non rinominare né spostare niente.
Quando le cartelle chiuse stanno ancora in mezzo a quelle vive.
CapisceQuali cartelle sono chiuse davvero e quali sembrano solo ferme
Ti riferisceI candidati all'archivio, ognuno con la prova
Poi ti chiede«Quali archivio?»
Leggi il prompt Roba finita+ regole comuni
Trova cosa è finito e si può togliere di mezzo.
1. Per ogni cartella di lavoro capisci se è viva, ferma o chiusa: ultima modifica, documenti di stato, scadenze passate, cose consegnate.
2. Elenca i candidati all'archivio con la prova (date, note, stato) e cosa resterebbe da fare se non fosse chiusa davvero.
3. Segnala quelle che sembrano ferme ma hanno una scadenza futura o un'azione pendente: quelle non si archiviano.
4. Proponi dove archiviarle, rispettando le cartelle di archivio che uso già.
Non spostare niente.
Quando non sai cosa perderesti se il computer sparisse oggi.
CapisceQuali file esistono in un posto solo
Ti riferisceCosa non ha copia, in ordine di danno se sparisse
Poi ti chiede«Cosa metto al sicuro, e dove?»
Leggi il prompt File senza copia+ regole comuni
Capisci quali dei miei file esistono in un posto solo.
1. Individua i dati che non si possono ricreare: documenti, registrazioni, foto, progetti, archivi contabili, chiavi e credenziali. Delle credenziali segnala solo dove stanno: non aprirle e non riportarne il contenuto.
2. Controlla quali copie esistono davvero: backup del sistema (quando è riuscito l'ultimo), cartelle sincronizzate con la nuvola, repository con copia remota. «È configurato» non basta: cerca la prova.
3. Elenca ciò che non ha nessuna copia, in ordine di danno se sparisse.
4. Per ogni voce proponi dove metterla al sicuro e quanto spazio occuperebbe.
Non copiare né spostare file.
Quando i file pesanti sono ovunque e non sai quali servono ancora.
CapisceCosa è irripetibile e cosa si può ricreare
Ti riferiscePeso, età e destino proposto per ogni gruppo
Poi ti chiede«Cosa comprimo o sposto?»
Leggi il prompt Foto, audio e video+ regole comuni
Guarda quanto pesano i file multimediali e cosa si può alleggerire.
1. Trova le cartelle con foto, registrazioni, sessioni audio, progetti video ed esportazioni; misura peso e date.
2. Distingui gli originali irripetibili da ciò che si ricrea: render, esportazioni, bounce, cache dei programmi.
3. Segnala le sproporzioni: video enormi per un uso che non li richiede, foto esportate più volte, registrazioni mai usate.
4. Proponi cosa comprimere, cosa spostare su un disco esterno e cosa lasciare dov'è, con il guadagno stimato.
Non convertire, non spostare, non cancellare.
Quando lo stesso smistamento lo rifai ogni settimana a mano.
CapisceQuale sistemazione rifai sempre a mano
Ti riferisceDa una a tre regole automatiche, con cosa può andare storto
Poi ti chiede«Attivo la regola?»
Leggi il prompt Una regola che si ripete+ regole comuni
Aiutami a trasformare uno smistamento che faccio a mano in una regola che si ripete.
1. Guarda dove si accumulano sempre le stesse cose e come le sistemo di solito, deducendolo dai nomi e dalla posizione dei file già sistemati.
2. Proponi da una a tre regole automatiche: cosa guardare, con quale criterio, dove finisce il file, cosa fare in caso di dubbio.
3. Per ognuna dimmi come si annulla, cosa può andare storto (file spostato per sbaglio, nomi simili, cartelle sincronizzate) e come me ne accorgerei.
4. Indica come realizzarla con quello che ho già sul computer, e cosa servirebbe installare.
Non attivare e non installare niente.
Ti riferisceUn verdetto per ciascuno, con la prova
Poi ti chiede«Quali correzioni vuoi che faccia?»
Leggi il prompt Controprova+ regole comuni
Qui sotto, o nella conversazione precedente, c'è un elenco di problemi. Valutali in modo neutrale, uno per uno.
1. Riproduci ogni problema da capo, senza basarti sulla descrizione.
2. Cerca anche le ragioni per cui potrebbe non esserlo.
3. Dai un verdetto: CONFERMATO (dimostrato), PLAUSIBILE (credibile, spieghi perché), NON VERIFICABILE (cosa servirebbe), SMENTITO (solo con una prova: non riprodurlo non basta).
4. Per i confermati proponi la correzione più piccola e un test che fallirebbe senza.
Ti riferisceDomande, passi, rischi, cosa lasciare fuori
Poi ti chiede«Approvi il piano o cosa cambio?»
Leggi il prompt Come lo faresti+ regole comuni
Prima di toccare qualcosa, dimmi come faresti questo lavoro.
1. Esplora ciò che serve: materiali coinvolti, documenti di stato, come il progetto risolve già problemi simili.
2. Fammi le domande che cambiano il lavoro, al massimo cinque, ognuna con la risposta che daresti tu.
3. Scrivi il piano in passi piccoli: cosa cambia, dove, come verificherai.
4. Indica rischi, cosa è difficile da annullare, cosa richiede un mio intervento, cosa lasciare fuori.
Ti chiede subito accessi e decisioni che gli servono
Esegue ciò che hai scelto, annotando le sue scelte
Ti consegna un resoconto da rivedere
Modifica il progetto
Sì, i file del progetto
Si ferma
Prima di pubblicare, cancellare, spendere o toccare dati reali
Ti consegna
Resoconto: fatto, scelte, prove, cosa resta
Leggi il prompt Procedi
Procedi con le azioni che ho scelto; se non ho indicato numeri, con il lavoro di cui abbiamo parlato.
PRIMA DI PARTIRE
- Dimmi subito, in un solo messaggio, cosa ti serve da me: accessi, login, pagine da aprire nel browser, dati, decisioni. Poi comincia da ciò che non ne dipende.
COSA PUOI FARE E COSA NO
- Già autorizzato: modificare i file del progetto per questo lavoro, test e prove in locale, commit su un ramo di lavoro se il progetto usa git.
- Da decidere con me: unire alla versione principale, pubblicare, toccare produzione o dati reali, cancellare, mandare messaggi, spendere.
- Ciò che ho già autorizzato resta valido: non chiedermelo di nuovo.
MENTRE LAVORI
- Davanti a una scelta, preferisci la soluzione più semplice e reversibile; annotala in una riga.
- Verifica mentre lavori. Resta nel perimetro delle azioni scelte.
ALLA FINE
Un resoconto breve: cosa hai fatto e dove sta, le scelte prese, come l'hai verificato, cosa resta da decidere.
Dopo un'interruzione o in una conversazione nuova.
Ricostruisce lo stato da documenti e modifiche
Controlla che il già fatto funzioni ancora
Riparte, o ti avvisa se qualcosa non torna
Modifica il progetto
Sì, dopo il controllo
Si ferma
Se lo stato non torna
Ti consegna
Riassunto dello stato, poi il lavoro che prosegue
Leggi il prompt Riprendi
Riprendiamo un lavoro interrotto. Non fidarti della memoria della conversazione: ricostruisci lo stato dai fatti.
1. Leggi documenti di stato, diario e, se c'è git, ultimi commit e modifiche non salvate. Le modifiche non salvate potrebbero essere mie: non toccarle.
2. Riassumi: obiettivo, cosa è fatto e verificato, cosa è a metà, cosa non torna.
3. Controlla con prove mirate le parti da cui dipende il prossimo passo.
4. Se tutto torna, riparti con le autorizzazioni già date (modifiche, prove e commit su un ramo sì; unire, pubblicare, dati reali no). Se qualcosa non torna, chiedimi prima di proseguire.
Quando il lavoro è lungo e per un po' non potrai rispondere.
Divide il lavoro in tappe verificabili
A ogni tappa salva lo stato in un diario
Davanti a un dubbio sceglie la strada prudente e la segna
Modifica il progetto
Sì, su un ramo di lavoro
Si ferma
Quando tutto dipende da te o serve un'azione non autorizzata
Ti consegna
Diario: pronto, da confermare, bloccato
Leggi il prompt Sessione lunga
Questo lavoro è lungo e per un po' non potrò risponderti. Organizzalo perché, quando torno, trovi uno stato chiaro.
1. Prima che me ne vada, dimmi tutto ciò che potrebbe bloccarti. Se il tuo ambiente può interrompersi, dimmelo: questo prompt non ti tiene attivo.
2. Dividi il lavoro in tappe con un risultato verificabile.
3. A ogni tappa verificata aggiorna un diario nel progetto (fatto, scelte, prove, prossima tappa) e, se c'è git, fai un commit sul ramo di lavoro.
4. Già autorizzato: modifiche, prove, commit sul ramo. Senza di me no: unire, pubblicare, dati reali, messaggi, spese.
5. Davanti a un dubbio scegli la strada prudente e segna «da confermare». Fermati se tutto dipende da me o serve un'azione non autorizzata.
In cima al diario: pronto, da confermare, bloccato, da dove ripartire.
Riverifica ciò che è cambiato, in proporzione al rischio
Pulisce solo il proprio materiale e salva
Aggiorna i documenti di stato
Modifica il progetto
Sì, pulizia e salvataggio
Si ferma
Prima di unire o pubblicare
Ti consegna
Resoconto finale con il prossimo passo
Leggi il prompt Chiudi e consegna
Portiamo il lavoro a una chiusura pulita.
1. Verifica in proporzione a ciò che è cambiato: le parti toccate, quelle che ne dipendono e il percorso principale. Riporta gli esiti come sono.
2. Ripulisci solo ciò che hai creato per questo lavoro.
3. Se c'è git, salva con commit chiari sul ramo di lavoro. Unire e pubblicare restano decisioni mie, salvo autorizzazione già data.
4. Aggiorna i documenti di stato.
5. Consegnami il resoconto: cosa è pronto e dove, come l'hai verificato, cosa non hai potuto verificare, il prossimo passo.
Ti ripete l'elenco esatto prima di toccare qualcosa
Sposta solo ciò che hai approvato, tenendo un registro
Niente cancellazioni: lo scarto va in una cartella a parte
Cosa tocca
Sposta i file approvati, non ne cancella nessuno
Si ferma
Prima di cancellare, di toccare cartelle sincronizzate o librerie di programmi
Ti consegna
Registro degli spostamenti e comando per annullare
Leggi il prompt Sposta come deciso
Esegui gli spostamenti di file che ho approvato.
PRIMA
- Ripeti l'elenco esatto: da dove a dove, quanti file, quanto pesano. Se qualcosa è cambiato da quando l'abbiamo deciso, fermati e dimmelo.
- Crea le cartelle di destinazione che mancano.
MENTRE
- Sposta un gruppo alla volta e verifica che i file siano arrivati.
- Non sovrascrivere mai: se il nome esiste già, aggiungi un suffisso e segnalalo.
- Niente cancellazioni: ciò che ho scartato va in una cartella `_DA_ELIMINARE` con la data, che svuoto io.
- Non toccare cartelle sincronizzate con la nuvola, librerie di programmi (foto, musica, posta) e repository senza avvisarmi prima.
- Tieni un registro riga per riga, con percorso di partenza e di arrivo.
ALLA FINE
Dimmi quanti file hai spostato, quanto spazio si è liberato, cosa hai saltato e perché, e dove sono il registro e la cartella `_DA_ELIMINARE`. In fondo al registro scrivi il comando che annulla tutto.
Le regole comuni
Ogni prompt che non agisce si copia con queste regole in coda.
In breve: non toccare il progetto né i dati reali, controllare gli effetti prima di eseguire,
separare ciò che è provato da ciò che è dedotto, chiudere con le azioni possibili e la domanda
«Quali vuoi che faccia?».
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REGOLE: CAPIRE PRIMA DI AGIRE
- Questa è una fase di comprensione: non modificare il progetto né i dati reali. Niente modifiche ai file, commit, scritture su database o servizi, pubblicazioni, messaggi, notifiche.
- Puoi leggere codice, documenti, log e configurazione. Materiale temporaneo (appunti, script di prova, copie) solo in una cartella o in un ambiente isolato.
- Prima di lanciare test, build o avvii, controlla cosa scrivono o toccano. Se toccano dati reali o hanno effetti fuori dal progetto, non eseguirli: dimmelo.
- Leggi prima i documenti di stato del progetto. Se manca uno strumento o un accesso che serve, dillo invece di supporre.
- Resta nel perimetro: il progetto e ciò da cui dipende per funzionare. Quello che trovi fuori, elencalo in fondo.
- Separa ciò che hai OSSERVATO da ciò che DEDUCI. Meglio poche cose solide che molti sospetti. Una scelta documentata come voluta non è un problema in sé: segnalala solo se ne mostri una conseguenza concreta.
- COME CHIUDERE. Prima un riassunto breve di ciò che hai capito. Poi le azioni possibili in un elenco numerato: per ognuna cosa faresti, cosa cambierebbe, il rischio e se si può annullare. Per ultima la domanda: «Quali vuoi che faccia?». Poi fermati e aspetta la mia risposta.
Le categorie seguono le caratteristiche di qualità del software della norma
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