Sala · Impianto · Equalizzatore

Tara un impianto.
Misura, e dice cosa fare.

Manda il rumore rosa nelle casse e ascolta col microfono. Poi dice dove l'impianto esagera e dove manca. Puoi misurare in più punti: una sala non si giudica da un posto solo.

Metti il telefono dove sta il pubblico, all'altezza della testa. Non vicino alle casse e non contro un muro.

Gratis · nel browser · niente caricamenti

A cosa serve

In una sala l'impianto non suona come all'aperto. La stanza aggiunge rimbombi e toglie altre parti. Qui dalle casse esce un rumore che contiene tutte le frequenze. Il microfono ascolta cosa torna indietro. La differenza fra i due suoni è quello che sala e impianto fanno alla musica. Da lì nascono i consigli: quanto togliere, a che frequenza, con quale Q. Sotto trovi anche il ritardo fra le casse e il microfono.

La curva obiettivo

Un impianto in sala non deve venire piatto. L'orecchio riceve il suono diretto più il riverbero, e il riverbero è ricco di acuti. Un impianto misurato piatto suona brillante e stanca in mezz'ora. La curva obiettivo è il bersaglio a cui puntare: sul grafico è la riga tratteggiata. Scegline una prima di misurare. Live per la musica amplificata, Parlato per conferenze e chiese, Piatta per lo studio. I consigli guardano la distanza fra la tua curva e quella.

Quanto ci si può fidare

Accanto ai consigli c'è scritto quanta parte della curva è affidabile. Il numero viene dalla coerenza. La coerenza dice quanto di ciò che il microfono sente arriva davvero dalle casse, e non dal rumore in sala. Dove è bassa, la curva sbiadisce e i consigli tacciono. Se sbiadisce quasi tutto, alza il volume e fai silenzio. Puoi anche passare a venti o a trenta secondi di ascolto. Tocca poi il grafico in un punto: escono la frequenza, i decibel e quanto vale lì la misura.

Perché conviene misurare in più punti

Una misura sola descrive un punto, non una sala. Le cancellazioni si spostano di metro in metro. Quello che davanti al mixer è un buco di dodici decibel, due metri più in là non c'è. Se correggi quel buco, peggiori dappertutto tranne che nel punto dove eri. Misura quindi in tre o cinque posti, sparsi dove starà il pubblico. Ogni volta premi «Misura un altro punto della sala». La pagina fa la media. La fa sulle potenze e non sui decibel: così un buco che c'è in un angolo solo non affossa tutta la sala.

Prima e dopo

«Tieni questa come prima» mette da parte la curva di adesso. Poi correggi l'equalizzatore e rimisuri. La vecchia resta tratteggiata sotto la nuova. È il modo più rapido per vedere se la correzione ha migliorato le cose.

La vista Impulso

È la risposta all'impulso: cosa fa l'impianto a un colpo secco. Il picco è il suono diretto. I baffi che vengono dopo sono le riflessioni della sala. Più sono lontane dal picco, più viene da lontano la superficie che le rimanda. Una riflessione forte nei primi millisecondi è una parete o un soffitto vicini.

La vista Fase

La fase dice di quanto l'impianto sposta nel tempo ogni frequenza. Si disegna a punti, non a linea. Fra un punto e l'altro la fase può fare un giro intero, e unirli disegnerebbe pendenze che non esistono. I salti verticali non sono guasti: sono il giro che ricomincia.

Domande

Serve un microfono da misura?

No, si comincia con quello del telefono. Vedrai bene i rimbombi e i buchi. E vedrai benissimo se una correzione ha migliorato le cose. Quello che non puoi avere è un livello vero in decibel: per quello serve un fonometro tarato.

Devo mettere l'equalizzatore a specchio della curva?

No, ed è l'errore più comune. I rimbombi larghi si tolgono. I buchi stretti si lasciano stare: quelli sono cancellazioni. Alzando il cursore mandi solo più energia in un punto dove il suono si annulla. Lì si sposta una cassa, non si alza un cursore.

Cos'è il ritardo che mi dice?

Il tempo che il suono impiega dalle casse al microfono. Serve per le torri di ritardo. Se una torre è più lontana del palco, la ritardi di quella differenza e i due suoni tornano insieme. Nel numero c'è dentro anche il ritardo della scheda audio, che non è distanza. Se hai già i metri e ti bastano i millisecondi, il conto lo fa Ritardo diffusori.

I dati vengono caricati da qualche parte?

No. Il microfono resta nel browser: nessuna registrazione esce dal tuo dispositivo, nemmeno verso di me.

Che differenza c'è con «Rumore rosa»?

Rumore rosa manda solo il segnale, e serve quando vuoi ascoltare tu. Qui il segnale viene mandato e misurato.